Santa Lucia e il Solstizio d’Inverno

La figura di Santa Lucia, la Santa Patrona della Luce, discende probabilmente dall’antica Divinità etrusca Losna o Lusna.

Lucia deriva da LUX, Ella è la luminosa, Ella è la splendente, e la sua ricorrenza è il 13 dicembre.

Tale festa anticamente – con il calendario giuliano – cadeva in prossimità del Solstizio d’Inverno, che venne poi spostato al 21-22 di dicembre con l’introduzione del calendario gregoriano, nel 1582.

La festa di Santa Lucia rappresenta quindi il vecchio Solstizio d’Inverno.

In memoria di tale antica ricorrenza rimase il detto “Santa Lucia il giorno più corto che ci sia”.

Tratto da Il Grimorio della Strega: Incantesimi, Invocazioni, Amuleti e Divinazioni scritto da Charles Godfrey Leland, 1892.

Questo grimorio contiene riti, oracoli e incantesimi di stregoneria antica e descrive anche alcune pratiche del culto dei Santi paganamente intesi, tra cui 3 pratiche per la cura degli occhi in cui si invoca Santa Lucia.

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santa lucia

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La Magia degli Antichi

Questo articolo si propone di analizzare brevemente l’essenza della Magia praticata dagli Antichi, nei secoli che intercorrono tra il medioevo e il XIX secolo.

La Magia degli Antichi è sempre finalizzata a sortire effetti obiettivo, non ha altri scopi se non quello di realizzare dei desideri di guarigione, d’amore, di morte, di protezione, di fertilità, di possesso materiale e carnale.

Questi sono, in linea di massima, gli scopi principali.

I riti sono semplici, brevi e diretti, basati prevalentemente sulla magia della parola (o della formula), del gesto e del fare, con un impiego minimo di oggetti che – quando sono presenti – è ridotto veramente all’essenziale, in particolare nella Magia popolare.

Questa semplicità, questa immediatezza, queste ritualità così scarne e di rapida esecuzione non devono trarre in inganno il lettore, abituato alla complessità che spesso caratterizza la moderna magia occidentale.

L’uomo antico non ha bisogno di molto, non vive nel disincanto, non ha bisogno di colmare il vuoto dettato dai dubbi e dalla razionalità con una miriade di oggetti e procedimenti sempre più lunghi e complessi.

L’uomo antico sa stare al suo posto, rispetta le regole, fa quello che deve fare senza esitazioni e senza dubitare, e i segreti se li tiene stretti.

La Magia degli Antichi si divide essenzialmente in tre grandi tipologie:

1) Magia popolare
– Stregoneria
– Fattucchieria
– Santeria

2) Magia dotta

3) Necromanzia

La Stregoneria basa i propri riti sul culto degli Antichi Dei, Leland sul finire del 1800 la definì come: “L’ultimo esempio della sopravvivenza di un culto magico-religioso precristiano miracolosamente perpetuatosi nel silenzio delle campagne e nel segreto di boschi incantati”.

La Fattucchieria è forse, a mio avviso, la massima espressione della magia pratica popolare, una sorta di Hoodoo, fatto di riti, formule, scongiuri, filtri e polveri misteriose. Spesso viene confusa con la stregoneria in quanto, trattandosi di un sincretismo, può contemplare anche riti stregoneschi.

La Santeria è il culto dei Santi, talvolta paganamente intesi, in questo caso dietro il nome e l’immagine di alcuni Santi del cattolicesimo si celavano antiche Divinità precristiane il cui culto in questo modo era sopravvissuto e poteva continuare ad essere segretamente professato.

Che si trattasse di spiriti di defunti, ritenuti depositari di poteri miracolosi quando furono terreni, o di antiche Divinità nascoste sotto false spoglie, la gente si rivolgeva ai Santi per ottenere delle grazie, in quanto aveva più fiducia in essi che nel Dio della Chiesa di Roma e nel suo esotico Messia.

Oggi è ancora così, il culto dei Santi e quello Mariano risultano preponderanti all’interno del cattolicesimo.

Se la Magia popolare era praticata prevalentemente dalle donne, la cosiddetta Magia dotta era invece una prerogativa esclusivamente maschile della classe agiata o se non altro colta, composta da chierici, notai, avvocati, medici, nobili.

Essa affondava le sue radici nella tradizione giudeo-cristiana, utilizzando salmi e orazioni tratti dalla bibbia per scopi magici, per realizzare talismani, talvolta per evocare “angeli” nella speranza di accordarsi dei favori, ma generalmente cercando di sottomettere dei “demoni” per costringerli ad eseguire la volontà del Magus.

La Necromanzia si rivolge invece ai morti, per interrogarli in cerca di presagi o per chiedere dei “favori”. Essa può contemplare anche le forme di magia più oscura, e in questo caso è da considerarsi la pratica più pericolosa in assoluto. Lo spiritismo sorto verso la metà del 1800 deriva dalla necromanzia, è una sorta di forma “bonaria” di essa – che in genere cerca solo di stabilire un dialogo con i defunti, normalmente i propri cari – tuttavia non priva di pericoli (vedi le importanti considerazioni e avvertenze contenute nel libro Vampiri).

Queste sono in sintesi le diverse espressioni della Magia praticata dagli Antichi, nell’arco temporale che è stato preso in considerazione.

Ritengo sia molto importante per il ricercatore moderno sapere come agivano gli antichi, prima che sorgesse la Società Teosofica di Madame Blavatsky e successivamente ad essa l’Ordine Ermetico dell’Alba Dorata (meglio nota come Golden Dawn), prima della fondazione dell’Ordo Templi Orientis, prima dell’opera del celebre magista inglese Aleister Crowley.

A tale scopo Aradia Edizioni ha già pubblicato ben 5 libri sull’argomento che mostrano i diversi riti della Magia popolare nella sua completezza, e anche alcuni aspetti della Magia dotta, per il momento però senza prendere in considerazione la demonologia e l’angelologia.

Letteratura di riferimento

Questi sono i testi che sono stati selezionati da Aradia Edizioni per mostrare al lettore contemporaneo la Magia degli Antichi:

I Canti di Aradia: il Vangelo delle streghe italiane
Contiene antichi riti e incantesimi di stregoneria.

Il Grimorio della Strega: Incantesimi, Invocazioni, Amuleti e Divinazioni
Contiene riti, oracoli e incantesimi di stregoneria antica e descrive anche alcune pratiche del culto dei Santi paganamente intesi.

L’antica stregoneria italiana
È l’opera più completa per comprendere la stregoneria antica, la terza edizione (2015) contiene anche un apposito capitolo che mostra degli antichi incantesimi.

I rituali della Fattucchieria
Contiene oltre 60 riti, incantesimi e pratiche di fattucchieria.

Riti e formule magiche nel medioevo
Contiene oltre 80 pratiche tra riti, incantesimi, sortilegi, talismani, quadrati magici, che spaziano dalla Magia popolare alla Magia dotta.

I rituali descritti in questi testi sono ancora praticabili in quasi tutti i casi.

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La magia degli antichi

Halloween storia e significato

Halloween (un termine scozzese per indicare All Hallows’ Eve, ovvero la Vigilia di Ognissanti) è il nome profano che i diurni danno alla Festa delle Ombre, più comunemente nota come Samhain, che significa “fine dell’estate”.

Per le antiche popolazioni celtiche Samhain rappresentava infatti la fine della metà luminosa dell’anno (la vita) e l’inizio dei mesi invernali (la morte), oscuri e freddi.

Quando Giulio Cesare conquistò la Gallia (circa 2070 anni fa) questa festa celtica si integrò nelle usanze romane, che in quel periodo – che si collocava tra la fine del mese di ottobre e i primi giorni di novembre, in base alle zone – celebravano la festa di Pomona, una sorta di ringraziamento per il raccolto, che segnava la fine del periodo agricolo produttivo.

In seguito fu deciso di adottare un’unica data per compiere questa celebrazione: nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre.

Dopo una parziale cristianizzazione dell’Europa, nell’835 Papa Gregorio IV con l’intento di estirpare ogni residuo di paganesimo decise di spostare la Festa di Ognissanti (che prima si teneva il 13 maggio) al primo novembre, per sovrapporla alla vecchia celebrazione pagana.

Tuttavia ciò non bastò a sradicare le antiche usanze, nel X secolo la Chiesa di Roma decise quindi di istituire la Festa dei Morti per il 2 di novembre.

Pur trattandosi di una festa cristiana, durante questa ricorrenza all’epoca oltre che a commemorare le anime dei defunti aveva luogo anche una sorta di carnevale in maschera e, come nella tradizione celtica, si accendevano grandi fuochi.

La Festa delle Ombre è la notte in cui il Velo che separa il mondo dei terreni da quello degli spiriti si assottiglia così tanto da risultare il momento più propizio in assoluto in cui i vivi possono comunicare con i morti.

Le Ombre rappresenta dunque la più importante celebrazione del Culto degli Antenati.

Nella tradizione celtica questo momento segnava anche la fine e, nel contempo, l’inizio dell’anno.

Il 31 ottobre Halloween rappresenta quindi oggi l’aspetto profano, carnevalesco e goliardico – dunque puramente esteriore e materiale – di un qualcosa che è ben più antico e profondo.

Per gli antichi, infatti, la Notte degli Spiriti era un “misterioso momento che non apparteneva né al passato, né al presente, non a questo mondo e nemmeno all’aldilà…”

Si diceva che “tutto è permesso quando la vita e la morte si incontrano, quando l’inizio e la fine si toccano…”

Buone Ombre a chi certe buone usanze le porta ancora nel cuore!

Letteratura di riferimento

Se desideri approfondire ulteriormente l’argomento puoi leggere i seguenti libri:

La Vecchia Religione
Descrive la storia, il folklore e le usanze della Festa delle Ombre.

Vivere la Vecchia Religione
Descrive il rituale per celebrare la Festa delle Ombre, ideale per la pratica solitaria (contiene anche la Chiave di Ecate).

La Visione del Sabba: i Rituali della Wicca
Descrive la storia, il folklore e le usanze di Samhain, e spiega anche il rituale per celebrarlo con altre persone, in gruppo o in congrega.

Striaria: Grimorio di Stregoneria Rituale
Descrive il rito da compiersi la Notte degli Spiriti e contiene anche tutte le pratiche legate al Culto degli Antenati. Ideale per la pratica solitaria.

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Le vere origini di Halloween

Riti e formule magiche nel medioevo

Libro scritto da: Pasquale Battista

Incantesimi e sortilegi, talismani e rimedi, tratti da antichi grimori.

In questo formulario sono raccolti riti e procedimenti magici risalenti ad antichi manoscritti del periodo medievale, come il Picatrix, ed altri ancora che hanno ispirato famosi grimori più tardivi, come ad esempio la Clavicula Salomonis, il Grimorium Verum, il Grand Grimoire, Le Véritable Dragon Rouge, l’Enchiridion, il Grimorio di Papa Onorio III, ecc.

In questo trattato magico sono inoltre presenti anche frammenti di manoscritti anonimi, appartenenti a collezioni private.

Quest’opera vuole ripercorrere alcuni secoli della storia della magia fornendo un ricettario accuratamente selezionato, tratto da antichi grimori, per mostrare al lettore riti e rimedi d’altri tempi, permettendogli inoltre di poterli nuovamente sperimentare, con qualche lieve modifica, ai giorni nostri.

Sono presenti:

– Sortilegi d’amore
– Incantesimi per propiziare il denaro
– Incantesimi per la protezione
– Riti per scacciare gli spiriti maligni e la cattiva sorte
– Riti per difendersi dal malocchio
– Vengono spiegate le virtù delle erbe e delle pietre
– Vengono mostrati talismani, pentacoli, quadrati magici

E molto altro…

Particolarità dell’opera:

Questo libro contiene incantesimi.

Pag. 112 – € 16,00 – ISBN: 9788896180143

Questo libro sulla magia medievale è disponibile immediatamente a questo indirizzo: Riti e formule magiche nel medioevo

Riti e formule magiche nel medioevo

 

Il Vangelo di Diana

Libro scritto da: Dragon Rouge

Il Culto di Diana si rivela tra le pagine di questo Vangelo che contiene sia gli insegnamenti necessari per poter svolgere i riti e le celebrazioni che costituiscono le principali pratiche del misterioso Sentiero di Domina Oriens, che le chiavi di accesso alla Societas Dianae.

Tra gli argomenti:

– Il Culto della Dea Diana in Italia
– I passi del cammino del seguace
– Diana Regina delle streghe
– La Signora del Gioco
– Madonna Horiente
– Rito dello scongiuro
– Rito di offerta propiziatorio
– Rito del plenilunio
– Celebrazione del Templum Dianae
– Celebrazione della Befania
– La Societas Dianae
– Rito per l’apertura del cammino
– Rito dell’Occhio di Diana
– Cerimonia di affiliazione alla Societas Dianae

E tanto altro…

Particolarità dell’opera:

Questo libro contiene tutte le pratiche base del culto che ti permetteranno di diventare un Seguace di Diana.

Se desiderassi conoscere il cammino completo nei suoi tre passi – che comprendono anche la via del Sacerdozio e la via della Strega (o dello Stregone) – puoi trovare tutte queste informazioni, compresi i vari riti di passaggio, nel Grimorio di Aradia: Insegnamenti Riti e Incantesimi della Vecchia Religione

Questa seconda edizione del Vangelo di Diana, a differenza della precedente, contiene anche le due chiavi di accesso alla Societas Dianae, che anni fa sono invece state fornite separatamente, a chi ne ha fatto richiesta, attraverso un numero assai limitato di brevi Tomi realizzati appositamente per trasmettere, di volta in volta, le istruzioni operative necessarie a compiere determinate esperienze.

Note per i collezionisti:

– Sono state realizzate due edizioni (2013, 2017) di questo libro.
– La seconda edizione (2017) è stata stampata su carta avoriata, e il testo è stato in parte modificato e ampliato con nuovi contenuti, tanto che il numero delle pagine è passato da 63 a 104.
– Tra questi sono stati inseriti anche i contenuti del “Tomo primo: l’apertura del cammino” e del “Tomo secondo: la cerimonia di affiliazione”.
– Alcuni esemplari del Tomo secondo e del “Tomo terzo: l’incanto del gallo”, nella loro versione originale, sono ancora disponibili presso Aradia Edizioni per chiunque desiderasse entrare in possesso di queste rarità. Chi è interessato può contattare la casa editrice.

Pag. 104 – € 15,00 – ISBN: 9788896180068

Questo libro sul Culto di Diana è disponibile immediatamente a questo indirizzo: Il Vangelo di Diana

Il Vangelo di Diana

Grimorio di Aradia: Insegnamenti Riti e Incantesimi della Vecchia Religione

Libro scritto da: Charles Godfrey Leland & Dragon Rouge

L’opera più completa che svela i segreti della Vecchia Religione fondata nel XIV secolo, in Italia, dalla misteriosa Strega che viene chiamata Aradia.

Questo Antico Culto, ancor vivo nella Romagna-Toscana sul finire del 1800, secondo Leland fu:

L’ultimo esempio della sopravvivenza di un Culto magico-religioso precristiano miracolosamente perpetuatosi nel silenzio delle campagne e nel segreto di boschi incantati”.

Il Grimorio – disponibile in un numero limitato di esemplari – è stato realizzato in un lussuoso formato A4 di 182 pagine, su carta avoriata, e racchiude le seguenti opere:

I Canti di Aradia: il Vangelo delle Streghe italiane (+ un inedito “Commentario esoterico”)

– Il Libro di Aradia (+ una versione perfezionata del rito del Congressus cum Aradia)

Il Grimorio della Strega: Incantesimi, Invocazioni, Amuleti e Divinazioni

– La Vecchia Religione di Diana e Aradia (opera inedita che include anche una versione speciale e modificata del Vangelo di Diana)

Per un totale complessivo di ben 74 capitoli arricchiti da più di 30 illustrazioni.

Oltre a numerosi riti, pratiche e incantesimi – realmente antichi – l’opera contiene una rigenerazione della Vecchia Religione del XIV secolo, basata principalmente sui contenuti del “Vangelo delle Streghe” – e quindi sugli insegnamenti che Aradia stessa ci ha tramandato – e su altri scritti della Strega “Maddalena” raccolti da Leland in opere anteriori, pubblicate prima del 1897.

Nel Grimorio, inoltre, è minuziosamente descritto un Percorso Iniziatico completo, suddiviso in 3 fasi: il cammino del Seguace, il cammino del Sacerdozio, il cammino della Strega. Ogni cammino termina con un rito di passaggio, e per la prima volta è stato descritto il Pactum o Patto della Stria.

Particolarità dell’opera:

La copertina è stata realizzata in modo artigianale con un elegante telato nero e incisioni dorate con effetto antichizzato.

Ogni esemplare del Grimorio è stato interamente rilegato a mano.

Edizione a copie numerate, realizzata per collezionisti e amanti di preziose rarità.

Note per i collezionisti:

Il Grimorio non contiene i 3 libri che compongono la Trilogia sulla Vecchia Religione, bensì nuovi e preziosi contenuti, riti e rivelazioni sulla Vecchia Religione fondata da Aradia nel XIV secolo.

Pag. 182 – € 90,00 – Edizione MMXV

Questo trattato – che è senz’altro l’opera più completa sul misterioso Culto di Diana, Dea delle streghe – è disponibile in un numero limitato di esemplari a questo indirizzo: Grimorio di Aradia: Insegnamenti Riti e Incantesimi della Vecchia Religione

Grimorio di Aradia Riti e Incantesimi